Il Wine Pairing – “S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo.”

Il Wine Pairing – “S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo.”

Il Calore come metodo di Trasformazione

Che l’uomo abbia un legame indissolubile col cibo e la sua preparazione, si è sempre saputo. Noi Italiani poi sappiamo che sul cibo non si scherza. Ma quando è cominciato tutto? Difficile a dirsi, ma di sicuro sappiamo qual è stato l’evento che ha cambiato tutto: il fuoco.

Col fuoco abbiamo scoperto non solo a scacciare i predatori e riscaldarci, ma anche come rendere più digeribile il cibo e purificare l’acqua, rendendoci la vita immensamente più facile.

Il fuoco ha però il merito di aver contribuito alla creazione di un altro aspetto della nostra vita: il pasto. Il pasto inteso come momento di condivisione e socializzazione. 

Facciamoci una domanda: di solito in che zona della casa avviene il pranzo? In cucina (o in una sala adiacente) magari? Avete mai notato che quando c’è un camino, un falò, una griglia, e il fuoco è acceso, viene “istintivamente” voglia di avvicinarsi e passare del tempo con i presenti alla luce delle fiamme?

Non è una coincidenza. Mentre le parti più esterne del cervello controllano il linguaggio conscio e il ragionamento, il nostro istinto, guarda caso, fa riferimento ad una parte del cervello molto primitiva, quasi all’epicentro del cerebro. E il nostro istinto primordiale collega il fuoco alla luce, alla sicurezza, al tepore. Questo è il motivo per cui non sappiamo esprimere a parole questa ed altre sensazioni, ma le percepiamo, e le comprendiamo. Questo aiuta a spiegare quanto siamo legati al fuoco, e come esso ci abbia cambiato la vita.

Sì ok, tutto bellissimo. Ma come usiamo il fuoco oggi? 

Oggi avviene tutto in maniera più controllata, più sterile; perciò si fa spesso un uso molto limitato del fuoco o lo si abbandona del tutto per dare spazio alla semplice trasmissione indiretta (es. Induzione); il principio però è lo stesso: somministriamo calore in maniera più o meno rapida ad un corpo (il cibo) più o meno freddo. Senza indugiare troppo su quanto calore trasferire al cibo e quindi sui corretti parametri delle differenti cotture, vi lasciamo due idee non comuni per abbinare un primo e un secondo, troppo ghiotte per non provarle:

Il calore lento: Rosso di Galatina, Barbera d’Asti Superiore (specialmente se si usano aglio/erbe aromatiche) ?Pasta e fagioli ben mantecata

Il calore rapido: Pinot Nero, solo se giovane e dalla buona acidità (in Rosso), Romagna Albana, meglio se un po’ invecchiato (in Bianco) ? filetto di salmone in crosta di mandorle e salsa al miele, lime e salsa di soia.

Al prossimo sorso,

NSV

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